Perché alcune persone sono timide ed altre no?

La timidezza si genera come risposta alla sensazione di paura. Essa è un riflesso di imbarazzo o apprensione che alcune persone provano quando si avvicinano o vengono avvicinati da altri. La timidezza spesso è accoppiata ad una bassa autostima, paura del rifiuto, auto-coscienza severa.

Diverse ricerche scientifiche dimostrano come la timidezza sia collegata alle basi neurobiologiche del sistema nervoso, oltre che ad essere fortemente influenzata dagli insegnamenti dei genitori o di chi ne fa le veci e dalle esperienze personali.

Il motivo per cui alcune persone sono timide ed altre no è, dunque, sia genetico che legato all’educazione ed alle esperienze. Una corretta ed “aperta” educazione può aiutare ad essere meno timidi e vivere con meno ansia i momenti di interazione con le altre persone.

La timidezza è solamente scarsa socievolezza?

No. Uno studio realizzato usando 952 studenti ha rivelato due fattori distinti, indicando che la timidezza e la socievolezza sono disposizioni di personalità distinte. Chi si auto-definisce timido ha mostrato solo una moderata correlazione negativa con chi si auto-definisce socievole. Inoltre, le misure di timidezza e socievolezza effettuate differivano tra diversi modelli di correlazione con scale di personalità. Per queste ragioni lo studio conclude che la timidezza non è solo scarsa socievolezza.

Persona timida, si copre il viso davanti ad uno macchina fotografica
Persona timida, si copre il viso davanti ad uno macchina fotografica

Quante sono le persone timide?

Circa il 40-50% degli adulti si considera timido. Ma la concezione sociale di timido può variare molto in base al paese in cui si vive ed i suoi fattori culturali.

C’è una differenza tra le persone timide e le persone introverse?

Secondo le definizioni dei manuali di psicologia, sì. A differenza degli introversi, che si sentono stimolati dal solo tempo, le persone timide spesso vogliono disperatamente entrare in connessione con gli altri, ma non ci riescono perché sono in soggezione ed indotti in uno stato d’ansia dall’interazione umana.

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